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© 2025 MARCO CRIPPA PITTORE
....Milano sotto una luce dorata
vedevo corpi di arcobaleni
nel cielo, nel cielo
Milano sotto una luce
volavano corpi di arcobaleni nel cielo...
Adriano Celentano, Facciamo finta che sia vero (testo Battiato / Sgalambro; musica Nicola Piovani)


















Una serie di disegni realizzati dal vero da Marco Crippa nel 1970.





Qui di seguito una serie di disegni a china realizzati da Marco Crippa nel 1994 per "Milanosette", mensile indipendente di informazione del quartiere della Bovisa. Così la presentazione di questi disegni da "Milanosette", Gennaio-Febbraio 1994: "Pittore meneghino da oltre sette generazioni, amante della sua città, coglie gli aspetti più particolari di Milano e li fissa sulla tela. Gira per la città sin dalle prime ore della giornata e, guidato dal suo istinto, si sofferma su ciò che più gli piace. "Può sembrare strano - dichiara - ma in una metropoli che all'apparenza può sembrare grigia e qualche volta orrenda, si intravvedono molte realtà affascinanti. Quando sulle case diroccate di via Varè scende la notte o quando il sole illumina la fontana di piazza Bausan non si può rimanere insensibili e chi come me si esprime con il segno sente impellente il bisogno di fissare sulla carta le impressioni vissute. Anche la Bovisa è bellissima", precisa Marco Crippa. E con i suoi quadri trasmette ai cittadini, troppo indaffarati per soffermarsi sugli aspetti pittorici, le suggestioni che da questi angoli, a volte dimenticati, possono giungere al cuore dell''uomo." (Emanuela Alberti).
Le prime due immagini qui sotto sono due disegni a china che rappresentano via Varè, 1994.


Quello che segue è un brano tratto dall'articolo del "Truscia" ("Milanosette" Aprile-Maggio 1994) sulla cascina Albana. I due disegni accompagnavano questo articolo: "(...) Mentre mi lascio trasportare da vecchi ricordi e da antiche storie Marco Crippa traccia i suoi segni sulla carta, gli si avvicina Ahmed, un bambino di nove anni, di origine egiziana, nato in questa cascina e scolaro in via Bodio. I due chiacchierano divertiti. Il ragazzo curioso ammira il pittore ma si lamenta delle condizioni in cui è ridotta l'antica cascina, il cortile pieno di macchine e di immondizia, le mura fatiscenti. Il pallone richiama il giovane ai suoi giochi mentre Crippa continua il suo disegno. Siamo di fronte alla testimonianza di una civilta agricola ormai cancellata dal tempo e di quella civiltà industriale che già se n'è andata per lasciarci in un periodo di transizione che non ha ancora trovato il suo specifico attributo."











Qui sotto due disegni a china del quartiere Isola, realizzati dal vero a metà anni '90.


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